

Cinque ragioni (semiserie) per cui non recensisco libri....

1) Se l’autore ha già detto tutto meglio di me, perché dovrei ripetere quelle cose peggio e in meno spazio?
L’autore ha scritto il suo bel libro. Ha ritenuto opportuno dipanare le sue argomentazioni (o le sue corbellerie) in cento, duecento, trecento pagine. Poi arrivi tu e in un paio di pagine al massimo tenti di condensare dei pensieri articolati, aggiungendovi pure le tue considerazioni. A che scopo? Vuoi criticare? Vuoi parassitare il testo? (Vedi interrogativi seguenti.) E perché mai? Vedo solo due (in)credibili giustificazioni: la prima, il tuo relatore ti ha chiesto esplicitamente di recensire i libri che adopererai per la tesi; la seconda, vuoi fare una marchetta all’ultimo libro del tuo migliore amico.
2) Perché tentare di risplendere di gloria riflessa?
Credi che la recensione sia merito tuo? No: dell’autore del libro. Guarda bene: hai saccheggiato il suo pensiero come una sanguisuga del testo; hai citato interi stralci della sua opera – è facile che almeno mezza “tua” recensione sia costituita da brani altrui (e l’altra mezza da parafrasi e perifrasi…). Non ti rendi conto che chi ha scovato la tua recensione cercava solo informazioni sul libro? Considera: non sei degno di apporre la tua firma sotto quella dell’autore – eppure lo fai a cuor leggero e con bieco orgoglio, e se hai avuto il culo di venire stampato la rivendichi pure come una tua pubblicazione!
3) Perché sprecare energie a recensire un libro anziché impiegare quel tempo per cominciare a leggerne un altro?
Hai finito il libro. Non vedevi l’ora. Presto però l’ora non potrai più vederla. Perché non impieghi quel lasso di tempo per affrontare una nuova lettura? Ah, giusto: le recensioni ti da(ra)nno il pane – briciole, certo, ma ingiustamente trafugate all’autore.
4) Se la recensione deve diventare un’occasione per ribadire sempre i propri stessi pensieri, a che serve?
Hai scritto la cara recensione. Credi giustamente di poterla definire tua, visto che l’hai farcita dei tuoi pensieri, dei tuoi tempi persi e dei tuoi luoghi comuni. Rivendichi anche originalità per il tuo prodotto. Bene: che motivo c’era di tirare in ballo il libro e l’autore? Scrivi un articolo, diamine!
5) Chi sono io per criticare?
Non solo hai scritto la recensione, ma ti sei anche prodigato a criticare l’autore, come se fosse tuo diritto. Facevi prima a dire: non m’è piaciuto, o sia: ho buttato via tot euri. Ma criticare una persona che quantomeno avrà studiato molto più di te e riflettuto sulle tematiche trattate nell’opera forse già da quando eri appena in fasce (nel caso di autore contemporaneo) è a dir poco iniquo e presuntuoso. Taciamo poi del caso in cui ti sei accanito contro un cadavere senza più diritto di replica né possibilità di ripensamenti…

maggioranza, per "riformare" la giustizia. Poiché per la semplice separazione delle carriere non è necessario toccare la carta costituzionale, diventa chiaro che l'obiettivo del premier è più ambizioso.
IN TERRA DI CAMORRA
In questi giorni si parla moltissimo di camorra, argomento amplificato dal libro di Saviano e dalle numerose iniziative per la diffusione della cultura della legalità .
E’ in questo ambito che si colloca l'iniziativa “Ottobre piovono libri” patrocinato dall’associazione Agrorinasce www.agrorinasce.org con un programma di attività che vede protagonista il territorio con iniziative nel mondo della cultura, dello sport, nell’inaugurazioni di nuove infrastrutture sociali con i beni confiscati alla camorra nella provincia di Caserta.
Agrorinasce, in collaborazione con l’Associazione Culturale Utopia di Capua, ha predisposto un programma di sicuro interesse che vede coinvolti importanti e nuovi scrittori dell’area che presenteranno i loro
libri in tutti i Comuni soci di Agrorinasce.
I Comuni sono: Casal di Principe, Casapesenna, San Cipriano D'Aversa, San Marcellino, S, Maria
A San Marcellino (CE) si sta per inaugurare un Centro Giovanile Polivalente con il
Il Centro Giovanile polivalente sarà una struttura che si doterà di una serie di funzioni che sosterranno l’aggregazione, la formazione e l’educazione dei minori e dei giovani e per uffici pubblici.
La …Presentazione del libro Nemmeno il dolore - Mondadori - 14 NOVEMBRE, ORE 17,30 - Via Garibaldi, plesso calo, San Marcellino Caserta
avvenuta ieri alla presenza del sindaco Pasquale Carbone e di alcuni componenti della sua giunta e di molti insegnanti, e dell'ideatore di Agrorinasce, Giovanni Allucci, è stata una bellissima occasione per parlare d’amore e di diritti. Ed il calore con cui sono stata accolta dalle circa cento persone presenti mi fanno ben sperare per il futuro. Tutti concordi nell’affermare il valore della coppia, al di là di ogni formula giuridica. E che comunque anche il diritto deve fondarsi sulle persone, “…e non su quell’astrazione arbitraria che è
Ieri, quinto anniversario della strage di Nassirya, ho scelto
di non fare post sull'argomento. Per chi volesse comunque un aggiornamento sul tema, può trovare
qui l'articolo di Chiara Lalli.

“Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle,
ma per le qualità del loro carattere..”
"I have a dream.." iniziava così, il 28 agosto di 45 anni fa, il lungo viaggio del sogno di Martin Luther King concretizzatosi stamattina con l’elezione a Presidente degli Stati Uniti, di un candidato dalla pelle nera, Barack Obama…degno rappresentante della lotta per i diritti civili..
"…la televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando sarà tre volte Natale e festa tutto il
giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce anche gli uccelli faranno ritorno.
(……)
E si farà l'amore ognuno come gli va, anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età, e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi e i cretini di ogni età. (L’anno che verrà. L. Dalla)
Passatemi la citazione del testo di Dalla, ma il mio sogno è che davvero da oggi
qualcosa possa cambiare anche per noi, nel pieno rispetto delle diversità, nella
piena legittimazione dei diritti. E come in un Paese davvero civile, “bianchi, neri,
eterosessuali, omosessuali, sposati o conviventi…….) possano gridare:
YES, WE CAN!!
E per chi lo avesse perso, il bellissimo articolo di Lidia Ravera su l'Unità..
La lezione di Obama e le donne.