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giovedì, aprile 30, 2009



Ti lascio agli angeli - o alle rondini.

"ti lascio agli angeli
o alle rondini
in quella traiettoria
in quelle corti
io non ci riesco
io sono malamente vivo
riesco a sollevarmi
come appena un pesce
soffocante
tu non stai bene qui
e io non ti trascino più
come fossi un monumento
il costume del mio amore"


(inedito di Michele Caccamo)


postato da: adeleparrillo alle ore 30/04/2009 15:33 | link | commenti (2)
categorie:
sabato, marzo 21, 2009




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postato da: adeleparrillo alle ore 21/03/2009 15:12 | link | commenti (1)
categorie: amore, donne, libri, letteratura, diritti, laicità, adele parrillo, nemmeno il dolore
giovedì, marzo 12, 2009


Nostalgia del  futuro


Immagine















Sul set con Ben Gazzara

C'è una frase della “Condizione umana” di Malreaux che dice: “Si può ingannare la vita a lungo, ma essa finisce sempre per fare di noi ciò che eravamo destinati ad essere” Per anni ho lavorato come aiuto regista ma la mia passione primaria è sempre stata la letteratura, la narrativa, in modo particolare le storie.
   Ora infatti sono prevalentemente una sceneggiatrice. Ma voglio parlare del lavoro che negli anni passati mi ha dato molto, in termini professionali, ma anche di arricchimento personale: il lavoro di aiuto-regista appunto. Penso ai registi con i quali ho lavorato, anche a quelli meno straordinari, che mi hanno lasciato un piccolo segno, un piccolo dono.
(Continua a leggere qui l'intervista......http://www.supergacinema.it/interviste/52-interviste/561-due-domande-ad-adele-parrillo.html)



postato da: adeleparrillo alle ore 12/03/2009 09:39 | link | commenti (1)
categorie:
domenica, marzo 08, 2009




8 marcio

LE POESIE DELLE DONNE

“Le poesie delle donne sono spesso
piatte, ingenue, realistiche e ossessive”,
mi dice un critico gentile dagli occhi a palla.
“ Mancano di leggerezza, di fumo, di vanità,
sono tutte d’un pezzo come dei tubi,
non c’è garbo, scioltezza, estro;
sono prive dell’intelligenza maliziosa
dell’artificio, insomma non raggiungono
quell’aria da pomeriggio limpido dopo la pioggia.”

Forse è vero, gli dico. Ma tu non sai
cosa vuol dire essere donna. Dovresti
provare una volta per piacere anche se
è proibito dal tuo sesso di pane e ferro.
Ride, strabuzza gli occhi. “A me non importa
se sia donna o meno. Voglio vedere i risultati
poetici. C’è chi riesce a fare la ciambella
con il buco. Se è donna o uomo cosa cambia?”

Cambia, amico dagli occhi verdi, cambia;
perché una donna non può fare finta
di non essere donna. Ed essere donna
significa conoscere la propria soggezione,
significa vivere e respirare la degradazione
e il disprezzo di sé che si può superare
solo con fatiche dolorose e lagrime nere.

di Dacia Maraini




postato da: adeleparrillo alle ore 08/03/2009 14:23 | link | commenti (5)
categorie: poesia, scrivere, donne, letteratura, autostima
domenica, gennaio 11, 2009


Cinque ragioni (semiserie) per cui non recensisco libri....


libri recensioni

 


1) Se l’autore ha già detto tutto meglio di me, perché dovrei ripetere quelle cose peggio e in meno spazio?
L’autore ha scritto il suo bel libro. Ha ritenuto opportuno dipanare le sue argomentazioni (o le sue corbellerie) in cento, duecento, trecento pagine. Poi arrivi tu e in un paio di pagine al massimo tenti di condensare dei pensieri articolati, aggiungendovi pure le tue considerazioni. A che scopo? Vuoi criticare? Vuoi parassitare il testo? (Vedi interrogativi seguenti.) E perché mai? Vedo solo due (in)credibili giustificazioni: la prima, il tuo relatore ti ha chiesto esplicitamente di recensire i libri che adopererai per la tesi; la seconda, vuoi fare una marchetta all’ultimo libro del tuo migliore amico.

2) Perché tentare di risplendere di gloria riflessa?
Credi che la recensione sia merito tuo? No: dell’autore del libro. Guarda bene: hai saccheggiato il suo pensiero come una sanguisuga del testo; hai citato interi stralci della sua opera – è facile che almeno mezza “tua” recensione sia costituita da brani altrui (e l’altra mezza da parafrasi e perifrasi…). Non ti rendi conto che chi ha scovato la tua recensione cercava solo informazioni sul libro? Considera: non sei degno di apporre la tua firma sotto quella dell’autore – eppure lo fai a cuor leggero e con bieco orgoglio, e se hai avuto il culo di venire stampato la rivendichi pure come una tua pubblicazione!

3) Perché sprecare energie a recensire un libro anziché impiegare quel tempo per cominciare a leggerne un altro?
Hai finito il libro. Non vedevi l’ora. Presto però l’ora non potrai più vederla. Perché non impieghi quel lasso di tempo per affrontare una nuova lettura? Ah, giusto: le recensioni ti da(ra)nno il pane – briciole, certo, ma ingiustamente trafugate all’autore.

4) Se la recensione deve diventare un’occasione per ribadire sempre i propri stessi pensieri, a che serve?
Hai scritto la cara recensione. Credi giustamente di poterla definire tua, visto che l’hai farcita dei tuoi pensieri, dei tuoi tempi persi e dei tuoi luoghi comuni. Rivendichi anche originalità per il tuo prodotto. Bene: che motivo c’era di tirare in ballo il libro e l’autore? Scrivi un articolo, diamine!

5) Chi sono io per criticare?
Non solo hai scritto la recensione, ma ti sei anche prodigato a criticare l’autore, come se fosse tuo diritto. Facevi prima a dire: non m’è piaciuto, o sia: ho buttato via tot euri. Ma criticare una persona che quantomeno avrà studiato molto più di te e riflettuto sulle tematiche trattate nell’opera forse già da quando eri appena in fasce (nel caso di autore contemporaneo) è a dir poco iniquo e presuntuoso. Taciamo poi del caso in cui ti sei accanito contro un cadavere senza più diritto di replica né possibilità di ripensamenti…



postato da: adeleparrillo alle ore 11/01/2009 12:00 | link | commenti (1)
categorie: scrivere, libri, letteratura
giovedì, dicembre 18, 2008



murales libro
Questo blog è temporaneamente in vacanza....




postato da: adeleparrillo alle ore 18/12/2008 09:38 | link | commenti (8)
categorie: scrivere, libri, linfa, adele parrillo
giovedì, dicembre 11, 2008

Il racconto della ranocchia

C'è una metafora di Oliver Clerc che per mettere in evidenza le conseguenze funeste della NON coscienza del cambiamento che avviene intorno a noi, racconta la
 
SIAMO arrivati all'epilogo temuto. Ci ritroviamo nella pentola dell'acqua bollente, allo stremo delle forze, e non abbiamo,  forse, più energie per saltare fuori di lì. 
Ieri Berlusconi ha annunciato l'intenzione di cambiare la Costituzione, a colpi diCostituzione maggioranza, per "riformare" la giustizia. Poiché per la semplice separazione delle carriere non è necessario toccare la carta costituzionale, diventa chiaro che l'obiettivo del premier è più ambizioso.
....................
Siamo quindi davanti non a una riforma, ma a una modifica nell'equilibrio dei poteri, che va ancora una volta nella direzione di sovraordinare il potere politico supremo dell'eletto dal popolo, facendo infine prevalere la legittimità dell'investitura del moderno Sovrano alla legalità. Eppure, è il caso di ricordarlo, la funzione giurisdizionale è esercitata "in nome del popolo" perché nel nostro ordinamento è il popolo l'organo sovrano, non il capo del governo. Altrimenti, si torna allo Statuto, secondo cui "la giustizia emana dal Re, ed è amministrata in suo nome".

L'articolo completo
QUI

postato da: adeleparrillo alle ore 11/12/2008 08:45 | link | commenti (3)
categorie: rivoluzione, laicità, costituzione italiana
sabato, novembre 15, 2008

IN TERRA DI CAMORRA




Agrorinasce

In questi giorni si parla moltissimo di camorra, argomento amplificato dal libro di Saviano e dalle numerose iniziative per la diffusione della cultura della  legalità .

E’ in questo ambito che si colloca l'iniziativa “Ottobre piovono libri” patrocinato dall’associazione Agrorinasce  www.agrorinasce.org  con un programma di attività che vede protagonista il territorio con iniziative nel mondo della cultura, dello sport, nell’inaugurazioni di nuove infrastrutture sociali con i beni confiscati alla camorra nella provincia di Caserta.

Agrorinasce, in collaborazione con l’Associazione Culturale Utopia di Capua, ha predisposto un programma di sicuro interesse che vede coinvolti importanti e nuovi scrittori dell’area che presenteranno i loro
libri in tutti i Comuni soci di Agrorinasce.

I Comuni sono: Casal di Principe, Casapesenna, San Cipriano D'Aversa, San Marcellino, S, Maria La Fossa, Villa Literno.

A San Marcellino (CE) si sta per inaugurare  un Centro Giovanile Polivalente con il bene confiscato a Giorgio Marano. (Bene confiscato n.11)  La concessione del comodato ad uso gratuito del bene confiscato è avvenuta con delibera di Giunta Comunale n°18 del 3/03/2006.

Il Centro Giovanile polivalente sarà una struttura che si doterà di una serie di funzioni che sosterranno l’aggregazione, la formazione e l’educazione dei minori e dei giovani e per uffici pubblici.


La …Presentazione del libro
Nemmeno il dolore - Mondadori  - 14 NOVEMBRE, ORE 17,30 - Via Garibaldi, plesso calo, San Marcellino Casertam_f30de82f0c029cde0a1cb180528adc40

avvenuta ieri alla presenza del sindaco Pasquale Carbone e di alcuni componenti della sua giunta e di molti insegnanti, e dell'ideatore di Agrorinasce, Giovanni Allucci, è stata una bellissima occasione per parlare d’amore e di diritti. Ed il calore con cui sono stata accolta dalle circa cento persone presenti mi fanno ben sperare per il futuro. Tutti concordi nell’affermare il valore della coppia, al di là di ogni formula giuridica. E che comunque anche il diritto deve fondarsi sulle persone, “…e non su quell’astrazione arbitraria che è la Famiglia intesa  come modello, come dogma, come "precetto".          

foto di Alex Mezzenga/Lapresse

 

 


giovedì, novembre 13, 2008


Dodicinovembre


Ieri, quinto anniversario della strage di Nassirya, ho scelto
di non fare post sull'argomento. Per chi volesse comunque un aggiornamento sul tema, può trovare 

qui l'articolo di Chiara Lalli.



mercoledì, novembre 05, 2008




ti amo 1

L' Amore ai tempi di Obama 

Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle,
ma per le qualità del loro carattere..”
 
"I have a dream.." iniziava così, il 28 agosto di 45 anni fa, il lungo viaggio del sogno di Martin Luther King concretizzatosi stamattina con l’elezione a Presidente degli Stati Uniti, di un candidato dalla pelle nera, Barack Obama…degno rappresentante della lotta per i diritti civili..

"…la televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando  sarà tre volte Natale e festa tutto il
giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce anche gli uccelli faranno ritorno.
(……)
E si farà l'amore ognuno come gli va, anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età, e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi e i cretini di ogni età. (L’anno che verrà. L. Dalla)


Passatemi la citazione del testo di Dalla, ma il mio sogno è che davvero da oggi
qualcosa possa cambiare anche per noi, nel pieno rispetto delle diversità, nella
piena legittimazione dei diritti. E come in un Paese davvero civile, “bianchi, neri,
eterosessuali, omosessuali, sposati o conviventi…….)   possano gridare:
YES, WE CAN!!


 E per chi lo avesse perso, il bellissimo articolo di Lidia Ravera su l'Unità..
 La lezione di Obama e le donne.




postato da: adeleparrillo alle ore 05/11/2008 12:02 | link | commenti (6)
categorie: amore, diritti, linfa, laicità, barack obama